Escursione al Parco Nazionale di Sirinat: tartarughe marine e tanto altro

Da novembre a febbraio in una spiaggia incontaminata del Sirinat National Park nidificano le tartarughe marine: volete perdervi questo spettacolo?
Ma questa non è la sola cosa incredibile da vedere e fare in quella che è una delle gemme naturali più rare e selvagge di tutta l’isola di Phuket.

Tra tutte le escursioni che è possibile organizzare durante una vacanza a Phuket andiamo oggi a parlare di uno dei luoghi più suggestivi e affascinanti presenti sull’isola e che da tanti anni è meta di tantissimi turisti e curiosi e cioè il Parco Nazionale di Sirinat!

Questo bellissimo posto ha una storia molto lunga e importante: infatti è stato fondato nel 1981 e all’epoca prendeva il nome di Parco Nazionale di Nai Jang. Ma già nel 1992 venne ingrandito e fu rinominato.

Il Sirinat National Park si trova sulla costa nord-occidentale dell’isola di Phuket e copre un’area veramente molto vasta di circa 90 chilometri, che va dalla tratta costiera della parte occidentale dell’aeroporto, fino all’estremità settentrionale di Phuket.

Sirinat National Park: orari di apertura e biglietto d’ingresso

Il Parco Sirinat dista circa 31 chilometri dal centro della Phuket Town e altrettanti da Patong Beach: i turisti per entrarci devono rispettare un orario di ingresso, che parte la mattina alle 8 e termina alle 16 di pomeriggio.

L’accesso non è gratuito e i prezzi sono molto più alti per i turisti rispetto a quelli per i thailandesi: gli adulti per entrare dovranno pagare 200 bath a testa, mentre la tariffa dei bambini è esattamente la metà, 100 bath.

Molto più convenienti le tariffe per le persone del posto che pagheranno 40 bath se sono adulti e 20 bath se sono bambini.

All’interno del parco sono previste varie opzioni di alloggio per chi si vuole fermare più di un giorno, tra le quali un servizio campeggio, bungalow e un centro per i visitatori.

Le persone che lavorano all’interno del Sirinat National Park hanno come obiettivo e come compito quello di preservare e proteggere gli habitat naturali, tutelare le foreste e gli animali selvatici presenti all’interno del parco.

Parco Nazionale Sirinat: come è fatto e come arrivarci!

Il Parco Sirinat è ricco di flora e fauna rara, particolare e incredibile: non solo, al suo interno ospita un lungo litorale con ben 4 spiagge, che sono tranquille e rilassanti e molto diverse tra di loro.

La più grande si chiama Hat Mai Khao, si trova nei pressi dell’aeroporto ed è famosa per essere, nei mesi tra novembre e febbraio, un sito di nidificazione di tartarughe marine.

La spiaggia più frequentata dalle famiglie con i bambini si chiama invece Hat Nai Yang ed è caratterizzata da una barriera corallina davvero stupenda per gli amanti di snorkeling e diving; poi abbiamo
Hat Nai Thon e Hat Sai Kaeo, tranquille e spesso deserte, fantastiche per chi vuole semplicemente prendere il sole e nuotare.

Insomma, il Sirinat è veramente molto suggestivo e ricco di cose da vedere e da fare non solo per chi ama immergersi nella natura più selvaggia ma anche per chi vuole pace e silenzio.

Basti pensare alla presenza della foresta litoranea di circa 2km, nella quale abitano molti tipi di uccelli tropicali e tante specie arboree che sono funzionali a stabilizzare il terreno attraverso la presa delle loro radici e soprattutto fungono da barriere frangivento in caso di tempeste.

All’interno del parco troviamo anche una foresta di mangrovie di diverse specie, attraversata da una passerella di legno lunghissima, dalla quale è possibile ammirare (e fotografare), uccelli acquatici, rettili e una grande quantità didi pesci.

Ma come arrivare al Parco Nazionale di Sirinat da Phuket Town o da Patong Beach? La scelta da fare in tal senso dipende da un semplice parametro e cioè se si decide di voler risparmiare denaro o tempo!

Nel primo caso è conveniente prendere il bus: il prezzo della corsa sarà di circa 3 euro e si potrà prendere un mezzo diretto che parte dal Central Big C di Phuket Town e che arriva a The Slate, Nai Yang Beach.

I bus sono disponibili ogni giorno, partono ogni ora e il viaggio dura circa 35 minuti.

Invece chi vuole risparmiare tempo e non ha un mezzo proprio può prendere un taxi, che ci impiegherà circa 28 minuti con una tariffa di circa 13 euro (sola andata).

Da Patong Beach il costo per un taxi è più o meno equivalente, ma per quanto riguarda gli autobus dovrete effettuare un cambio, cosa che renderà la gita molto più lunga e scomoda: sconsigliamo.

Ricordiamo infine che si può andare anche in macchina o in moto (nel caso vogliate noleggiarne una) e che la distanza è di circa 31 chilometri dal centro di Phuket Town.

Inoltre chi vorrà soggiornare e dormire in zona non avrà problemi e potrà scegliere tra tantissimi hotel con tariffe che partono da 22 euro a notte.

Le tartarughe marine a Sirinat: quando si possono vedere?

Una delle più grandi attrattive del Parco di Sirinat è rappresentata dalla presenza delle tartarughe marine. Ogni anno vengono a nidificare regolarmente sulla spiaggia di Hat Mai Kao.

Nel periodo che va da novembre a febbraio queste enormi tartarughe (chiamate anche Cheloniidae) marine si trascinano fino a riva, per depositare le loro uova sulla spiaggia, solitamente di notte.

Consideriamo che Mai Khao è una delle poche spiagge di Phuket in cui le tartarughe marine nidificano ancora e, visto che sono a rischio di estinzione, è stata creata la Mai Khao Marine Turtle Foundation con lo scopo di difenderle e tutelarle.

Se vi trovate a Phuket tra novembre e febbraio non perdetevi lo spettacolo delle tartarughe marine del Sirinat Park e organizzate un’escursione!

Ma quali sono le altre cose da fare all’interno di questo luogo magico?

Cosa si fa in una visita al parco Sirinat?

Effettuare una visita nel Parco Sirinat significa avere tante possibilità dal punto di vista delle cose da fare. Infatti questo posto è speciale per chi ama la natura e la vegetazione ma non solo.

Esiste una sezione del parco, e cioè quella nella quale sono comprese
le acque nel mare delle Andamane, che è molto frequentata da chi ama lo snorkeling e le immersioni subacquee.

Queste attività sono favorite dalla presenza di due estese barriere coralline, a bassa profondità, incontaminate e con coralli duri e molli.

Infine non possiamo non citare tra le cose da vedere l’atterraggio degli aerei, che avviene nei mesi da dicembre a giugno, in una delle spiagge del parco e cioè Mai Khao. In pratica: gli aerei passeranno proprio sopra la vostra testa, a pochi metri, perché la pista di atterraggio è davvero nei paraggi!

Lo spettacolo è molto avvincente, ma è consigliabile non mettersi troppo vicino al percorso diretto dell’aereo, in quanto le autorità di Phuket stanno limitando l’avvicinamento ai fotografi per garantire la sicurezza aerea.

Quindi godersi lo spettacolo va bene ma con cautela, mi raccomando!

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