Come richiedere un visto per visitare Phuket, Thailandia

Muori dalla voglia di vedere le meraviglie naturali di Phuket ma non sai che visto richiedere per entrare nel paese?
Stai progettando un viaggio per la Thailandia e hai bisogno di avere maggiori informazioni a riguardo?
Oggi ti spieghiamo tutto quello che devi conoscere sui visti per un regalarti un viaggio da sogno a Phuket.

Se ami viaggiare e stai progettando il tuo viaggio nel “paese del sorriso”, questo è il primo articolo che devi leggere. Per goderti ogni singolo angolo di paradiso che questa terra ha da offrire devi prima ottenere un visto per essere ammesso.
Non essendo un paese europeo infatti non basta avere una carta d’identità valida per l’espatrio per entrarvi: se non hai la più pallida idea di come regolarti con i visti per regalarti una vacanza sull’isola di Phuket, e quindi ti serve una guida che possa delucidarti in merito sei nel posto giusto.
Noi siamo quella guida e ti daremo tutte le informazioni di cui hai bisogno per richiedere e ottenere il visto thailandese, così che tu possa richiederlo in tempo e goderti la tua vacanza senza alcuna preoccupazione.

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Thailandia: una meta molto ambita

La Thailandia non è di certo dietro l’angolo: pensate che per arrivarci serve un viaggio in aereo anche di dodici ore, con uno o più scali a seconda della tratta che si sceglie. Nonostante la sua lontananza è però una meta turistica molto ambita da turisti e viaggiatori zaino in spalla, soprattutto negli ultimi anni. Infatti questo paese così lontano dall’Italia ha molto da offrire, a partire dalle sue spiagge tropicali per arrivare alle rovine storiche, i templi, la sua capitale Bangkok e una cultura così differente dalla nostra.
A livello turistico è una meta molto richiesta e al tempo stesso molto particolare e perciò merita di essere visitata almeno una volta nella vita. Per vedere tutto ciò che di meraviglioso ha da offrire Thailandia non basta perciò la “semplice vacanza di una settimana”, che tocca i luoghi principali: questo ci impedirebbe infatti di scoprire la sua vera essenza.
Ed è proprio per questo che molto spesso chi sceglie di andare in vacanza in Thailandia lo fa per lunghi periodi, spesso fermandosi anche più di un mese
È normale perciò chiedersi come entrare in Thailandia, quale visto possiamo (e dobbiamo) richiedere e quanto a lungo sia possibile restare nel paese.

Come ottenere il visto Thailandia di 30 giorni

Premessa: per ottenere un visto per la Thailandia è necessario possedere un passaporto con validità residua di almeno sei mesi.
Se volete restare in Thailandia solo per un mese sappiate che il visto sarà gratuito e automatico.
Cosa significa?
Se vogliamo entrare in Thailanda a scopo turistico e fermarci per un periodo inferiore ai 30 giorni non abbiamo bisogno di richiedere alcun visto. Infatti l’ingresso in questo caso è libero e non appena scenderemo in un aeroporto thailandese ci verrà “posto” sul passaporto un visto gratuito valido 30 giorni con data di stampa (e cioè di entrata nel paese) e data di scadenza. Proprio così, se abbiamo intenzione di stare fino a un mese in Thailandia non dovremmo fare altro che comprare un biglietto aereo e presentarci al banco immigrazione una volta arrivati: riceveremo un permesso di permanenza gratuito con il quale potremo goderci le spiagge di Phuket fino a 30 giorni.

Lo stesso discorso vale se viaggiamo via terra, via bus, motorino, macchina o treno: al confine, quando arriviamo in territorio thailandese, le autorità competenti ci conferiscono il visto gratuito per la permanenza all’interno della nazione. C’è però da dire che in questo caso possiamo imbatterci in un piccolo inconveniente, infatti i funzionari a loro discrezione potrebbero scegliere di fornirci di un visto molto inferiore rispetto alle aspettative.
Parliamo di un visto con una validità di 15 giorni anziché 30 giorni. Ma non spaventatevi, perché in genere questa opzione viene vagliata solo quando abbiamo visitato da poco tempo il paese (e quindi è presente un visto con timbro recente) e vi stiamo tornando. Per evitare quello che tecnicamente si chiama “visa run”, ovvero l’uscita dalla Thailandia solo per ottenere un rinnovo del visto, le autorità hanno la possibilità di imporre delle limitazioni.
Niente di irrimediabile perché in entrambi i casi, sia che entriamo in Thailandia via terra che per via aerea, avremo la possibilità di rinnovare il visto che ci viene rilasciato di ulteriori 30 giorni: più avanti vedremo come.

Che documenti servono per ottenere il visto per un viaggio a Phuket?

Sempre a discrezione delle autorità del luogo, ci possono venir richieste alcune informazioni e documentazioni oltre al passaporto. Quando e perché succeda non è chiaro, ma farlo è facoltà della polizia doganale. Ad alcune persone è stato chiesto un documento che attestasse la reale esistenza di un conto bancario a suo nome, con una somma disponibile superiore ai 550 euro, a testimonianza delle nostre facoltà economiche per il nostro sostentamento all’interno del paese. Potrebbero poi richiedere anche una documentazione che attesti la volontà di uscire dal paese entro la scadenza del visto: in questo caso basta esibire la copia di un biglietto aereo di ritorno, della prenotazione di un bus o altro mezzo via terra che abbiamo scelto per lasciare la Thailandia.
Solitamente queste ulteriori specifiche non vengono fatte a chi richiede il visto per 30 giorni, ma per non rischiare è bene prima della partenza procurarci queste informazioni (stampate il biglietto di ritorno e una schermata del vostro conto in banca): in caso di richiesta da parte delle autorità competenti non ne saremmo sprovvisti e avremo così modo di dimostrare che effettivamente il nostro viaggio a Phuket è puramente turistico.

Il visto di ingresso in Thailandia per 30 giorni è a entrata singola; vale a dire che non potremo uscire e rientrare nel paese senza richiederne uno nuovo, a differenza di quanto avvenga con il visto a ingressi multipli.
Anche questo “visa” gratuito può essere rinnovato, permettendoci di rimanere in Thailandia per ben 60 giorni.

Come richiedere la proroga del visto gratuito e avere un visto di 60 giorni?

Come abbiamo anticipato nel precedente paragrafo è possibile rinnovare il visto gratuito di 30 giorni che viene rilasciato in aeroporto o via terra dalle autorità competenti, arrivando cosi ad ottenere un visto di 60 giorni. Tutto quello che dobbiamo fare in questo caso è recarci in uno degli uffici dell’immigrazione presenti sul territorio ed eseguire il rinnovo del visto.

Spesso anche in questo caso verranno richieste prove tangibili della reale prenotazione di un mezzo per la nostra uscita dalla Thailandia: dovremo quindi esibire un biglietto aereo oppure di un mezzo via terra come un bus o un’auto a noleggio.
I più pignoli storcono il naso quando si trovano davanti a queste ultime due opzioni.

Se stai chiedendo un’estensione del visto thailandese il nostro consiglio è di non ridurti all’ultimo per la richiesta, dal momento che potrebbe essere necessario avere qualche giorno per procurarsi la documentazione richiesta (o anche banalmente trovare l’ufficio chiuso). È bene perciò, prima di richiedere la proroga del visto, passare ad informarsi di persona presso l’ufficio competente, cosi da conoscere esattamente quali documenti e moduli compilare: la Thailandia è un paese stupendo, ma spesso ogni ufficio ha “regole” proprie. Ricordate: prevenire è meglio che curare!
Il rinnovo in questo caso non è gratuito, ma ha un costo di 50 euro.

Quali altri visti sono disponibili?

Se abbiamo intenzione di rimanere nel paese più di due mesi (ovvero 30 + 30 di rinnovo) possiamo chiedere altri due tipi di visto.
Se vogliamo rimanere tre mesi chiederemo, dall’Italia, il single entry visa, che ha durata di 60 giorni ed è rinnovabile per altri 30 giorni (stessa modalità descritta sopra). Costo: 30 euro.
Se vogliamo viaggiare in Thailandia per 180 giorni e magari entrare e uscire dal paese dovremmo chiedere il multiple entry visa. La sua durata è di 60 giorni, scaduti i quali è possibile rinnovarlo per altri 30 giorni, seguendo le stesse procedure di cui sopra. Quindi, dopo un totale di 90 giorni nel paese, dovremo uscire (in teoria basta uscire e rientrare in giornata, il “visa run”, ma la pratica pur essendo tollerata, non è ben vista): al nostro rientro ci verrà timbrato nuovamente il passaporto e concesso un visto di altri 60 giorni, che a sua volta potrà essere rinnovato per ulteriori 30.
Totale: 180 giorni sulle spiagge di Phuket!
Costo: 130 euro.

Entrambe queste tipologie di visto vanno richieste prima della partenza e perciò sul territorio italiano. Tutto quello che dobbiamo fare è entrare in contatto con l’ambasciata o il consolato thailandese presente sul nostro territorio così da poter richiedere informazioni specifiche. Saranno proprio queste istituzioni a rilasciarci il visto necessario per entrare all’interno della Thailandia.
In Italia ci possiamo rivolgere o al Consolato di Thailandia a Venezia (www.consolatothailandia.it)
o presso l’Ambasciata Thailandese a Roma (www.thaiembassy.it/)
La seconda ci rilascerà il visto solo se ci rechiamo in loco di persona e in tre giorni. Il consolato è più veloce e flessibile: non solo andandoci personalmente potremo ritirare il visto il giorno stesso dell’appuntamento, ma potremmo anche gestire il tutto tramite posta o corriere.
Contattateli prima di partire alla volta di Roma o Venezia o di mandare i vostri documenti.

Visti Thailandia: per concludere

Se stiamo vagliando la possibilità di un viaggio a Phuket, in Thailandia, oggi sappiamo che per i viaggi turistici inferiori ai 30 giorni non abbiamo bisogno di chiedere alcun visto in anticipo, dal momento che ci verrà conferito ufficialmente una volta entrati nel paese, senza bisogno di presentare altro che il passaporto. Questo visto possiamo scegliere di rinnovarlo fino a 60 giorni, ma se ciò non fosse sufficiente per le nostre esigenze bisogna richiedere il visto in anticipo.

Le regole e la burocrazia in Thailandia cambiano molto velocemente, quindi per non farsi trovare è bene iniziare a preparare i documenti in anticipo e controllare più volte che le regole non siano cambiate, per esempio sul sito della Farnesina www.viaggiaresicuri.it, quello più affidabile quando si tratta di rapporti internazionali.
Ora tu sei pronto per partire alla scoperta della Thailandia e goderti ogni singolo panorama e momento in questo meraviglioso paese.


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